Bed & Breakfast "S'assentu" Oristano
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La tradizione gastronomica dell' Oristanese legata alle caratteristiche ambientali e ai prodotti locali della zona, è molto varia: dalle specialità di pesce, ai piatti di verdure sino alle prelibate carni. Vi consigliamo di gustare:


La bottarga: Il caviale del mediterraneo anche se è diffuso in tutta Italia, è una specialità tipica di Oristano e può essere servita o come raffinato antipasto o utilizzata per condimento per la pasta.Si ottiene prelevando le uova di muggine, salandole e pressandole tra due legni. Trascorsi alcuni giorni si lasciano essiccare in luogo asciutto. Torna su

La merca: "Sa mrecca" é un altro piatto a base di muggine lessato e avvolto dall'erba palustre chiamata "zibba" poi fatto asciugare e salato durante il processo di cottura. Torna su

La panada: grosso calzone di pasta ripieni di carne e verdure oppure anguille quest'ultima preparata con pomodori secchi, prezzemolo, olio e sale. Una volta pronte le due sfoglie di farina, acqua e strutto, il ripieno va posto nel calzone ed infornato.Per gli amanti dei piatti di anguilla questa zona è l'ideale: da non dimenticare sono infatti le anguille arrostite, che spesso si possono gustare durante le sagre paesane. Torna su

I formaggi: altro elemento caratteristico della produzione alimentare sarda vista la consistenza del patrimonio ovino che contraddistingue l'isola. La produzione di formaggi è la più alta e ricca d' Italia in qualità e varietà; si spazia da quelli teneri e dolci alle paste dure asciutte e piccanti, da quelle grasse e roride di siero al famoso pecorino. Torna su

I dolci: anche questi occupano un posto di rilievo. Si consiglia di assaggiare "i gueffos" a base di mandorle, " zippulas"(zeppole) tipiche del periodo di carnevale, "gattò" ed "amaretti". Il dolce tipico di Oristano sono i "mustazzolus" (mostaccioli). Torna su

Ricetta per i mostaccioli: 500gr di farina, 750gr. Di zucchero, 30 gr di lievito di birra, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di cannella, 1 limone. A parte 150 gr. Di zucchero e 2 albumi per la glassa.Impastare la farina con l'acqua ed il lievito di pane. Lasciare riposare per alcune ore. Poi continuando ad impastare si incorporano 500 gr di zucchero, il bicarbonato, la cannella e la scorza di limone grattugiata. Lasciare lievitare per 2 giorni. Quando si riprende la pasta la si stende dandole una grossezza di un centimetro circa. Con un coltello si formano dei rombi che vanno adagiati in una teglia unta ed infarinata. Si inforna e si lascia cuocere a calore moderato finché non assumono un colore bruno.Infine si spennellano con la glassa ottenuta mescolando, in una terrina a bagnomaria, gli albumi e lo zucchero fino a quando è sciolto. Torna su

I vini: il vino classico dell'oristanese è la vernaccia di Oristano, vino ad altissima gradazione alcolica naturale (da 15 fino a 18 gradi) indicata come aperitivo o dessert. Le uve selezionate e ben mature vengono vendemmiate nella prima quindicina di ottobre per ottenere una vernaccia tanto più pregiata quanto a più alta gradazione alcolica. La vinificazione viene fatta in bianco e la fermentazione è molto lunga. Raggiunge la sua piena maturità verso il terzo anno di vita assumendo una tonalità dorata, profumo delicato, alcolico con sfumature di fior di mandorlo, sapore fino, sottile, lievemente acidulo tendente all'amarognolo.Da alcuni anni si produce anche una vernaccia liquorosa dry ottenuta per arricchimento della vernaccia classica con aggiunta di distillato di vino fino a raggiungere i 18/19 gradi alcolici, particolarmente indicata come vino da dessert. Torna su


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